Motorola Droid 2: video hands on e prima recensione

Il Motorola Droid 2 potrebbe essere un ottimo successore del Motorola Droid/Milestone di prima guardia, almeno secondo quanto apprendiamo oggi. Il Droid 2 attira l’attenzione della rete da settimane ormai, tra rumor, foto rubate e prime conferme. Dopo la conferma del Droid X, mostratavi venerdì con una pubblicità, oggi parliamo invece del Droid 2. La differenza tra i due modelli consiste praticamente nella tastiera QWERTY fisica: il Droid X non la possiede, il Droid 2 invece sì.

Android and Me ha creato il primo video hands-on al mondo con il terminale in questione, offrendoci una prima occhiata complessiva sul terminale. Affrontando come primo aspetto quello estetico, la recensione permette di notare come il Droid 2 sia molto simile al primo Droid/Mileston sia nelle dimensioni fisiche, nel peso, che nella forma. Entrambi utilizzano la stessa batteria.

Nessuna grande differenza nel design, se non che nel Droid 2 troviamo la cornice intorno al display e la tastiera è stata ripensata, eliminando il pad di navigazione con le frecce direzionali che ricordano molto la tastiera del Nokia 9500. La cornice esterna del terminale è di colore argento e copre interamente la parte inferiore.

La tastiera è ancora completa a quattro righe e, con l’eliminazione del pad, i tasti sembrano essere lievemente più grossi, con una esperienza tattile molto piacevole. Il Droid era nero con profili dorati, mentre il successore è blu molto scuro con profili argento. Se eravate tra i detrattori del design, delle dimensioni e della forma del primo Droid, non sarete soddisfatti neanche dal successore, che ne ricalca in pieno le caratteristiche.

Le grosse differenze con il Milestone le notiamo all’interno: il Droid 2 è alimentato da un processore TI OMAP3630 da 1GHz con un aumento delle prestazioni notevoli. Il nuovo Droid ha inoltre 512MB di RAM, ovvero il doppio rispetto al passato, e la stessa GPU PowerVR SGX530. Il processore funziona in modo molto simile all’ARM Cortex-A8, con cui condivide anche il processore grafico precedentemente citato.

L’OMAP3630 consente prestazioni ottimali con un consumo della batteria limitato. A livello di prove e risultati della GPU, il Droid 2 permette di far girare il doppio dei frames per second del primo Droid, grazie alla maggior velocità della CPU e al doppio della RAM.

Ci si aspetta che il Motorola Droid 2 venga lanciato con sistema operativo Android 2.1 e venga poi velocemente aggiornato ad Android 2.2 dopo il lancio. Il terminale sembra essere pronto a soddisfare sia a livello di hardware che di software, soprattutto se i primi operatori attenderanno il lancio ad Agosto per rilasciarlo subito con l’aggiornamento a Froyo. .

A livello di impressioni, se avete amato o almeno apprezzato il primo Milestone/Droid e cercate quel “qualcosina” che gli manca, probabilmente troverete la momentanea perfezione nel Droid 2. Se invece non siete pienamente soddisfatti della prima esperienza Droid, forse vi conviene attendere Natale, quando Motorola pianifica di rilasciare sul mercato terminali con fotocamera frontale e processore da 2 GHz.

Se proprio non potete attendere, invece, il Droid 2 sembra qualificarsi come un ottimo smartphone. Per chi, invece, non è deciso tra Droid X e Droid 2, vi chiariamo che sono praticamente identici a livello hardware e che le differenze sono solo cosmetiche. La scelta dipende quindi dalle vostre abitudini, come già accennato in apertura.
Quindi, per riassumere le caratteristiche del nuovo Droid 2 quando confrontato con il “vecchio” Droid X:

  • E’ leggermente più performante (nuovo processore, il doppio della memoria)
  • E’ presente una tastiera che va ad unirsi all’interfaccia touch;
  • E’ leggermente più grosso;
  • E’ meno incentrato sugli aspetti di social networking;

Nei prossimi giorni i redattori di Android and Me proseguiranno con l’hands on e sarà mia premura tenere aggiornato questo post con le ultime novità sul terminale. Intanto, quali sono le vostre impressioni?

Motorola Droid 2: video hands on e prima recensione

Fujitsu e Toshiba si uniscono per il mercato mobile

Fujitsu e Toshiba Due colossi dell‘industria mobile Giapponese, Fujitsu e Toshiba, uniranno le proprie forze sul mercato mobile creando cellulari insieme. Secondo Nikkei, un quotidiano autorevole, le negoziazioni hanno già raggiunto la fase finale.

Se la joint venture andrà a buon fine, creerà il secondo produttore di cellulari più grossi del Giappone (con uno share di mercato del 18.7%), seguendo strettamente Sharp (26.1%). Fujitsu (al momento al terzo posto nella “classifica” dei produttori di cellulari giapponese con oltre 5 milioni di telefoni venduti nel 2009) diventerà probabilmente l’azionista di maggioranza nella fusione.

I motivi dietro questa operazione sembrano essere di tipo economico: il successo degli smartphone “stranieri” in terra nipponica prende continuamente piede e le compagnie locali cercano di accaparrarsi più mercato possibile prima che sia troppo tardi.

L’unione tra Fujitsu e Toshiba dovrebbe ridurre i costi e “tamponare” il pericolo competitività. Piani di espansione anche all’estero non sono da escludersi, a questo punto.

Fujitsu e Toshiba si uniscono per il mercato mobile